NEI DINTORNI

Pozzallo
Dista 10 km da Ispica. È uno dei più famosi centri balneari della provincia di Ragusa e grazie al suo mare pulito ha ricevuto il primato di “Bandiera Blu” per undici anni consecutivi dal 2002 al 2012. È una città marinara dove circa il 40% della risorsa economica è costituita da attività marittime e portuali. È una cittadina dinamica e moderna che pullula di gente e di turisti nel periodo estivo, grazie non solo alle sue acque cristalline e alle spiagge dorate, ma anche ai numerosi pub, ristoranti e locali che sono divenuti attrattiva anche per tutti coloro che vivono fuori provincia.

Modica
Dista 17 km da Ispica. Il suo territorio urbano si sviluppa su un esteso altopiano solcato da profondi canyon (detti localmente “cave”). È situata nell’area meridionale dei Monti Iblei ed è divisa in due aree: Modica Alta e Modica Bassa. L’aspetto è prevalentemente tardo barocco, quasi interamente risalente al dopo-terremoto (1693). Nel 2002 è stata inclusa, insieme con il Val di Noto, nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO per il suo centro storico, ricco di architetture barocche. Oltre che per le sue bellezze, Modica è famosa in tutto il mondo per la produzione della cioccolata, lavorata seguendo un’antica ricetta azteca.

Scicli
Dista 25 km da Ispica. Il suo territorio comunale si estende dal mare alle propaggini meridionali del tavolato ibleo ed è solcato da diversi corsi d’acqua i quali, nei millenni, hanno scavato profonde gole che oggi caratterizzano il paesaggio. La città moderna è adagiata sulla conca in cui questi canyon confluiscono. Monumentale città barocca dalle forme di un eccelso presepe vivente, nel 2002 il suo centro storico è stato insignito del titolo di Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO, insieme con il Val di Noto.

Ragusa
Dista 35 km da Ispica. È chiamata la “città dei ponti” per la presenza di tre strutture molto pittoresche, ma è stata definita anche da letterati, artisti ed economisti come “l’isola nell’isola” o “l’altra Sicilia”, grazie alla sua storia e ad un contesto socio-economico molto diverso dal resto dell’isola. Nel 1693 un devastante terremoto causò la distruzione quasi totale dell’intera città, mietendo più di cinquemila vittime. La ricostruzione, avvenuta nel XVIII secolo, la divise in due grandi quartieri: da una parte Ragusa superiore, situata sull’altopiano, dall’altra Ragusa Ibla, sorta dalle rovine dell’antica città e ricostruita secondo il vecchio impianto medioevale. I capolavori architettonici costruiti dopo il terremoto, insieme a tutti quelli presenti nel Val di Noto, sono stati dichiarati nel 2002 Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Ragusa è uno dei luoghi più importanti per la presenza di testimonianze d’arte barocca.

Noto
Dista 25 km da Ispica. È un piccolo gioiello del barocco siciliano, situato nella parte sud-ovest della provincia di Siracusa, ai piedi dei monti Iblei. Importante centro siculo, romano, bizantino e poi arabo, Noto fu distrutta nel pieno del suo splendore dal terremoto del 1693, ma grazie alla sapiente ricostruzione, è divenuta una magnifica città d’arte. Definita la “capitale del Barocco”, nel 2002 il suo centro storico è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO, insieme con le altre città tardo barocche del Val di Noto.

Siracusa
Dista 55 km da Ispica. Sita sulla costa sud-orientale dell’isola, in passato Siracusa fu una fra le metropoli più grandi del mondo antico e tra le più grandi poleis del mondo greco. Durante il periodo greco, Siracusa raggiunse il suo massimo splendore ed oggi ci sono diverse testimonianze storiche di quest’epoca: la Fonte Aretusa di Ortigia, il Teatro Greco, l’Acquedotto Galermi, l’Orecchio di Dioniso e l’Ara di Ierone, per citarne alcune, ma anche i templi greci di Apollo e di Zeus. Dopo i Greci, i Romani offuscano l’importanza della città, ma nonostante questo, notevoli sono i resti che ancora oggi richiamano quell’epoca: dall’Anfiteatro Romano al Ginnasio, fino alle catacombe. Caratterizzata da ingenti ricchezze ed importanti rilevanze storiche, archeologiche e paesaggistiche sul profilo antico, rinascimentale e barocco, nel 2005 la città è stata insignita del titolo di Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO insieme con la Necropoli Rupestre di Pantalica.

Palazzolo Acreide
Dista 50 km da Ispica. Città barocca dalle radici greche, situata nei Monti Iblei e non molto distante dal fiume Anapo e la Necropoli Rupestre di Pantalica, nel 2002 è stata insignita del titolo di Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO, insieme con il Val di Noto. La cittadina fa inoltre parte del circuito dei borghi più belli d’Italia.

Marzamemi
Dista 25 km da Ispica. Frazione del comune di Pachino, collocata in provincia di Siracusa, è nata e si è sviluppata come borgo di pescatori: era la tonnara più importante della Sicilia dopo quella di Favignana. Il centro del borgo è costituito dalla piazza Regina Elena delimitata dalle case dei pescatori, dalla vecchia chiesa della Tonnara e dal palazzo del principe di Villadorata, un tempo proprietario della Tonnara di Marzamemi. Ha due porticcioli, quello della Fossa e la Balata, così chiamata per via della caratteristica pavimentazione del molo.

Portopalo di Capo Passero
Dista 30 km da Ispica. È il comune più a sud dell’isola siciliana (al di sotto del parallelo di Tunisi). Del suo territorio fa parte l’isola di Capo Passero, a poche decine di metri dalla terraferma, e l’isola delle Correnti, a pochi chilometri. È un centro prevalentemente agricolo e marinaro bagnato da due mari: lo Jonio e il resto del Mediterraneo. Sullo Jonio sorgeva un tempo il piccolo porto dove sono ancora presenti le casette dei pescatori, mentre verso est si staglia l’isola di Capo Passero dove si erge la fortezza spagnola sovrastata da una imponente statua bronzea della Madonna.

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